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Una dichiarazione d'amore al monte Titano è lo spazio lirico, intensamente emotivo, nel quale si intersecano le suggestioni, il vissuto, le percezioni degli artisti in occasione di questa mostra organizzata dall'ASART.
Potente contrafforte appenninico aperto sulla dolcezza brumosa e azzurrina che declina verso l'Adriatico, il Titano è una delle immagini più pregnanti dell'identità culturale sammarinese, quella più carica di significati simbolici, icona geografica della statualità e della storia della Repubblica. Un soggetto tanto conosciuto ed esplorato meritava una rilettura capace di convogliare le idee in una stimolante sequenza di interpretazioni. La mostra si muove su un ventaglio di linguaggi dove si succedono informale, figurativo, astratto, oggettuale; la pluralità degli stili conferisce flessibilità alla misura formale dello spazio e del tempo del Monte, immobile monumento geologico e, assieme, denso deposito di memorie. Nella rappresentazione del genius loci non vi è dubbio che l'elemento biografico di appartenenza degli artisti abbia giocato un ruolo importante, costituendo quella componente 'calda' che non è soltanto il punto di equilibrio e di congiunzione fra tante elaborazioni, ma anche la ragione del 'carattere' di questa rassegna e della sua freschezza affettuosa. Francesca Michelotti |